| La chiesa è considerata
uno dei capolavori del Rinascimento italiano, durante il
XIII secolo gli ordini religiosi cominciarono a trovare
la loro collocazione all’interno della città
di Firenze.
La Chiesa di Santo Spirito accolse il primo
nucleo dei frati Agostiniani, che nel 1250 sul sito dell’oratorio
preesistente fondarono la nuova chiesa dedicata a Santa
Maria e Santo Spirito.
Gli Agostiniani erano un ordine religioso
che seguivano la Regola di Sant' Agostino vescovo d'Ippona.
Molte famiglie fiorentine cominciarono a popolare il quartiere
e a far costruire i loro palazzi in questa zona denominata
“di là d’Arano” o “Oltrarno”
rispetto alla posizione del Duomo.
L’incarico del nuovo progetto di Santo
Spirito fu affidato a Filippo Brunelleschi. I lavori iniziarono
nel 1444 sovvenzionati dai religiosi e dalle ricche famiglie
fiorentine che, per questo, conquistarono il diritto ad
una sepoltura nelle cappelle all’interno della chiesa.
Brunelleschi si ispirò alle basiliche romane paleocristiane
e anche all’antica chiesa fiorentina dei SS. Apostoli,
riproponendo una grande aula a croce latina con tre navate
divise da colonne in pietra serena e archi a tutto sesto.
All’interno troviamo opere di Filippino
Lippi, Maso di Banco, Alessando Allori e molte altre di
scuola fiorentina.
La facciata elegante e sobria era inizialmente decorata
a pilastri e cornici dipinte. Oggi, dopo un lungo restauro,
è stata invece riportata alla sua struttura originaria,
mostrando così tutta la sua eleganza e linearità. |